Discorrendo
Brano strumentale · Traccia 12

Discorrendo

Border

«Chatting / Conversing» · dall'album Notes (1993)

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Discorrendo — Border (Antonio de Masellis)


Dodicesimo brano da Notes (composizioni fino al 1993)

C'è qualcosa di profondamente onesto nel modo in cui Discorrendo si presenta all'ascoltatore: nessuna introduzione cerimoniale, nessuna retorica di apertura. Un riff di chitarra elettrica — pulito ma percorso da un sottile crunch, come la voce di chi comincia a parlare prima ancora di aver deciso esattamente cosa dire — e subito il basso e la batteria entrano a definire il campo, piantando un groove blues rock che ha la solidità di qualcosa costruito con cura e vissuto a lungo.

Il titolo non è casuale. Discorrendo è proprio questo: un ragionamento in musica, una conversazione tra parti che si ascoltano, si rispondono, si cedono il passo. Quando la seconda chitarra entra in scena con le sue linee arpeggiate e più limpide, il dialogo si fa esplicito. Non si tratta di un dualismo conflittuale, ma di quello scambio fertile che si instaura tra due voci quando entrambe hanno qualcosa da dire e la saggezza di non sovrastarsi. L'atmosfera scivola verso il fusion senza mai abbandonare le radici blues, e in questo equilibrio risiede forse la cifra stilistica più caratteristica del brano.

De Masellis dimostra una padronanza della dinamica che va ben oltre la mera competenza tecnica: le sezioni più aperte e melodiche respirano con naturalezza prima di cedere il passo ai momenti più potenti e riff-driven, creando un senso di movimento continuo che giustifica pienamente l'evocazione del viaggio. Non è il viaggio spettacolare di chi cerca l'orizzonte a tutti i costi, ma quello più intimo di chi percorre strade già note trovandovi ogni volta qualcosa di nuovo.

La produzione merita una menzione separata: il mixaggio è pulito e bilanciato con una precisione che rivela un orecchio attento e una visione chiara. Ogni strumento occupa il proprio spazio senza invadere quello altrui — il basso è presente e definito, la batteria incisiva senza essere prepotente, le chitarre articolate e arricchite da un uso sapiente di riverbero e delay sulla voce solista. Il risultato è un suono che ha la trasparenza del cristallo pur mantenendo il calore del legno.

L'assolo finale è il punto di maggiore intensità emotiva: bluesy e melodico al tempo stesso, porta in sé quella malinconia trattenuta che attraversa l'intero brano come una corrente sotterranea. Non è la malinconia del rimpianto, ma quella più sottile e preziosa di chi sa che ogni discorso, per quanto ben condotto, prima o poi deve trovare la sua conclusione.

Inserito come dodicesimo capitolo di Notes — raccolta che raccoglie il lavoro compositivo di de Masellis fino al 1993 — Discorrendo si rivela un pezzo che porta i segni del tempo senza invecchiare: ha la coerenza di chi sapeva già, allora, cosa voleva dire. Un brano che convince non per ostentazione ma per misura, non per virtuosismo fine a se stesso ma per la qualità del pensiero musicale che lo sorregge.

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